Nella vita di un dietista ci sono dei pazienti che diventano piccoli maestri, questa volta mi riferisco a Marta ( ho cambiato il nome per ragioni di privacy), chi mi ha insegnato che la costanza e la curiosità non hanno età.
Marta ha 18 anni, abbiamo iniziato il nostro percorso nel 2020 pesava poco più di 100 kg, parlava pochissimo, sembrava arrabbiata , ora capisco che non era rabbia era coraggio che stava per manifestarsi perché è riuscita a perdere 28 chili in 3 anni ( e ci stiamo lavorando ancora). E’ stato un percorso pieno di sfide alimentari che ha messo alla prova la mia creatività, all’inizio Marta aveva un’alimentazione poco varia ed era minorenne. Nel trattamento del sovrappeso e l’obesità nei bambini non è consigliato un regime dietetico restrittivo, in poche parole i bambini e gli adolescenti non vanno “messi a dieta”, vanno ascoltati e le loro preferenze alimentari vanno completamente assecondate, senza demonizzare NESSUN tipo di alimento.
Condivido con voi il suo primo diario alimentare, siamo partite da questo punto fino ad arrivare ad uno degli ultimi diari alimentari. Come ben potete vedere nelle immagini qui sotto ci sono enormi differenze: una delle più visibili è la riduzione nella frequenza di consumo di biscotti e la grande varietà nelle colazioni così come un aumento nel consumo di verdure (praticamente assente all’inizio).
La finalità di pubblicare queste immagini (con il consenso di Marta) è quella di fare un appello ai genitori e ad altri colleghi dietisti: Non è necessario togliere interi gruppi di alimenti o fare diete restrittive e costringere a fare ore infinite di sport per avere un risultato costante, ci vuole tempo, pazienza, supporto e ascolto da parte vostra per poter dare ai più piccoli l’opportunità di vivere e ascoltare il proprio corpo senza giudizi.


Al momento vedo una Marta sorridente, che fa domande e ascolta il proprio corpo… per me è un grande esempio di coraggio e una fonte di ispirazione.
Un grazie speciale alla mamma di Marta, entrambe illuminano lo studio con la loro complicità madre-figlia


