In lode alla dieta chetogenica

Partiamo dall’inizio, la storia è sempre importante per capire a che punto siamo: Il digiuno e altri regimi dietetici sono stati usati per trattare l’epilessia almeno dal 500 a.C. Per imitare il digiuno, la dieta chetogenica è stata introdotta dai medici moderni come trattamento per il controllo dell’epilessia dagli anni 20 del secolo scorso. All’inizio, questa terapia è stata ampiamente utilizzata, ma con lo sviluppo dei farmaci antiepilettici il suo uso è diminuito drasticamente (1).

Oggi questo tipo di dieta viene spesso accettata e promossa da molti professionisti della salute come soluzione efficace per il dimagrimento. In questo articolo parleremo degli svantaggi di questo regime dietetico e di come può impattare nella vita delle persone tramite alcune testimonianze.

Cos’è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico le fonti di  carboidrati, aumentando l’introito delle proteine e dei grassi. L’obiettivo di questa “strategia dietetica” è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia mentre in maniera contemporanea inizia un processo chiamato chetosi che porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici, questa volta utilizzabili dal cervello e smaltiti tramite i reni. La chetosi è una condizione tossica per l’organismo per cui il monitoraggio diventa obbligatorio, ma in tante occasioni, soprattutto nella dieta fai da te questo punto viene omesso mettendo a rischio la salute della persona.

Sono una detrattrice della dieta chetogenica, a dire la verità di qualsiasi tipo di dieta restrittiva poiché le “regole alimentari” ci allontanano dal funzionamento normale del corpo umano, cioè dai nostri segnali di autoregolazione: fame, sazietà e piacere. Segnali che promuovono uno stato di equilibrio (omeostasi) e benessere.

A questo punto vi chiederete se esiste una dieta ideale per promuovere la perdita di peso? Abbiamo dei dati a disposizione per capire qual è la dieta migliore per quanto riguarda la perdita di peso? cosa dice la scienza a riguardo? .

Alcuni dati di diversi studi: 

-Le differenze nella perdita di peso tra le singole diete (dieta ricca o povera di carboidrati, dieta proteica o dieta povera di grassi) generalmente sono piccole (2). 

-In altri studi, nonostante il supporto cognitivo comportamentale i partecipanti hanno avuto difficoltà a raggiungere il fabbisogno minimo di micronutrienti (proteine, carboidrati o grassi) a seconda della dieta assegnata (3). 

-Gli studi sulle diete a basso contenuto di carboidrati hanno riportato una concentrazione molto bassa di corpi chetonici nelle urine dopo 6 mesi, suggerendo che nella maggior parte delle persone in sovrappeso è inutile sostenere un basso apporto di carboidrati. Nel complesso, i risultati suggeriscono che i partecipanti ai programmi di perdita di peso ritornano nel tempo alla loro assunzione abituale di micronutrienti. Infatti è il deficit calorico a determinare una perdita di peso essendo la riduzione dell’introito calorico diete a determinare una perdita di peso clinicamente significativa indipendentemente dalla composizione di micronutrienti della dieta (4).

Oltre a ciò, i pasti sostitutivi non rappresentano un vantaggio rispetto agli alimenti “veri”, inoltre sono costosi e poco palatabili (rinunciamo al piacere del cibo). Qui sotto abbiamo un esempio:

Confronto tra “specialità alimentare chetogenica” e un cornetto vuoto di pasticceria. La differenza nella  quantità di energia (kcal) tra i prodotti è di soltanto di  4 calorie.

In conclusione, per promuovere e mantenere la perdita di peso, possiamo usare un approccio dietetico più centrato sui gusti e sulle preferenze delle persone perché non ci sono prove sufficienti che nel lungo periodo, i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quelli raggiunti con una dieta equilibrata o ricca di carboidrati come la dieta mediterranea.

Testimonianze

“Per me l ‘esperienza con la dieta chetogenica è stata negativa, ho ripreso i kg persi molto molto velocemente e poi non sono più riuscita a dimagrire: ho perso 35 kg in 3 anni e in meno di 10 mesi ne avevo recuperato 20. I prodotti  come le barrette ai vari gusti e i budini proteici avevano il pregio di sostituire un pasto quando ero di corsa.  Fuori dai pasti non avevo fame, non potevo mangiare niente fuori dai pasti a parte le barrette concesse, che io tenevo per la sera. Per gli eventi potevano esserci delle difficoltà, non sempre c’era a disposizione il cibo concesso, era più facile uscire a pranzi e cene dove c’era sempre qualcosa da poter scegliere. Non la consiglierei, soprattutto per le difficoltà che ho avuto nelle diete successive in cui mi sono ritrovata il metabolismo “bloccato”. Nonostante tutte le difficoltà, ci avevo pensato seriamente di rifarla ma il ricordo di aver ripreso subito i kg  non l’ho più fatta”.

“La mia esperienza riguardo alla chetogenica è stata con il senno di poi negativa. Nel senso che (come chi ha già provato saprà) all’inizio i risultati arrivano presto e quindi l’umore e la soddisfazione è alle stelle, salvo poi trovarsi in difficoltà in occasione degli eventi sociali (uscite con  gli amici, pranzi in famiglia, ecc …).In sostanza non è fattibile se si ha una vita sociale attiva ma soprattutto se si ha un disturbo alimentare come nel mio caso. Ho riconosciuto di averne uno solo negli ultimi anni, prima pensavo solo di essere un po’ fissata. Ma non è normale pensare al cibo tutto il giorno, avere l’ansia dei pasti da preparare e a come compensare quanto mangiato.

Gli unici pro della chetogenica, a parte i risultati rapidi, sono la semplicità dei pasti sia che sia fatta con alimenti veri che con i preparati. Però con i preparati inizia a diventare un regime molto costoso da sostenere e certamente non ti appaga nel gusto, quasi non mastichi. Pure per la scelta delle verdure ci sono dei limiti all’inizio (no pomodori, no peperoni, ecc ….). Inoltre, cosa che quasi nessuno sa è che è efficace solo la prima volta che la fai. Poi le volte successive non avrai mai la stessa perdita di peso e finirai per frustarti sempre di più. La voglia di  mangiare fonti di carboidrati o anche solo di frutta (!!!) come se fosse uno sgarro che ci concediamo diventa sempre più forte e il rischio di evolvere in binge eating secondo me è forte. In conclusione la consiglierei (ma forse la consiglierebbe un medico, non certo io senza nessun titolo) solo in casi di grave obesità e principalmente in vista di un intervento tipo bypass o simili. Una dieta sicuramente non per tutti. E’ stato giusto provare, perché dagli errori si impara ma sicuramente non la vorrei tentare più”.

“Ho fatto questo tipo di dieta usando pasti sostitutivi per un anno e mezzo con le “pause” delle ferie, dopo le vacanze rientravo in chetosi (produzione di corpi chetonici). L’esperienza con la dieta chetogenica è stata positiva all’inizio per la veloce perdita di peso, assolutamente negativa poi per la assoluta assenza di piacere nel mangiare i vari preparati ed il rimbalzo di peso successivo: Ho perso 25 kg in un anno e mezzo di chetogenica, li ho recuperati nello stesso tempo, direi. Non prestavo attenzione alla sensazione di fame all’epoca.Non avevo quasi mai fame tra un pasto e l’altro, non potevo mangiare nulla tra i pasti. Limitavo gli eventi sociali ed in quei pochi che “mi concedevo” o cercavo di mangiare solo proteine e verdure o non la mettevo in pratica. Non la consiglierei a nessuno perché ricordo ancora i 2-3 giorni di mal di testa e pessimo umore ogni volta che rientravo in chetosi (magari dopo una vacanza) e per l’assoluta estraneità alla socialità, all’alimentazione vera. Senza tenere conto del costo assurdo dei preparati.

La rifarei soltanto in caso di estrema emergenza (es. se dovessi perdere rapidamente peso per poter fare una operazione, ad esempio…) perché l’unico aspetto positivo è la rapidità (di calo ponderale), a volerne trovare uno”.

 “I risultati sono stati pochi come poco sono rimasti i risultati in quanto una volta reintrodotti i cibi “vietati” gli sforzi e i troppo ” no non posso mangiarlo” il peso è aumentato sebbene continuavo a fare attività fisica. Personalmente non c’è nessun aspetto in questa tipologia di dieta se non negativo per cui non la  consiglierei  ad altre persone. e non la farei di nuovo perché mi piace troppo mangiare per privarmi ancora. Preferisco mangiare tutto ma consapevolmente che mangiare privandomi di tutto, lo ritengo  deleterio per il nostro stato psicofisico. Purtroppo questa tipologia di dieta è diventata una “moda” e consigliata anche da alcuni specialisti per far ottenere risultati, ai propri clienti, in breve tempo senza curarsi di uno stile di vita sano in quanto questa tipologia di alimentazione non può essere portata avanti in eterno. A parere mio questa tipologia di dieta è scelta, in quanto questa società social è anche troppo incentrata in un aspetto fisico con risultati ottenuti in breve tempo (con dimostrazione di kg persi in 1-3 mesi) senza curarsi della vera salute.”

Un ringraziamento speciale alle persone che gentilmente condividono le proprie storie di vita con me e all’Associazione Nazionale Dimagrire Insieme ONLUS per la pubblicazione di questo articolo nel giornale “La Libellula”

Referenze:

1. Wheless JW. History of the ketogenic diet. Epilepsia. 2008 Nov;49 Suppl 8:3-5. doi: 10.1111/j.1528-1167.2008.01821.x. PMID: 19049574.

2.Johnston BC, Kanters S, Bandayrel K, Wu P, Naji F, Siemieniuk RA, Ball GD, Busse JW, Thorlund K, Guyatt G, Jansen JP, Mills EJ. Comparison of weight loss among named diet programs in overweight and obese adults: a meta-analysis. JAMA. 2014 Sep 3;312(9):923-33. doi: 10.1001/jama.2014.10397. PMID: 25182101.

3.Sacks FM, Bray GA, Carey VJ, Smith SR, Ryan DH, Anton SD, McManus K, Champagne CM, Bishop LM, Laranjo N, Leboff MS, Rood JC, de Jonge L, Greenway FL, Loria CM, Obarzanek E, Williamson DA. Comparison of weight-loss diets with different compositions of fat, protein, and carbohydrates. N Engl J Med. 2009 Feb 26;360(9):859-73. doi: 10.1056/NEJMoa0804748. PMID: 19246357; PMCID: PMC2763382.

4.Sacks FM, Bray GA, Carey VJ, Smith SR, Ryan DH, Anton SD, McManus K, Champagne CM, Bishop LM, Laranjo N, Leboff MS, Rood JC, de Jonge L, Greenway FL, Loria CM, Obarzanek E, Williamson DA. Comparison of weight-loss diets with different compositions of fat, protein, and carbohydrates. N Engl J Med. 2009 Feb 26;360(9):859-73. doi: 10.1056/NEJMoa0804748. PMID: 19246357; PMCID: PMC2763382.

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